martedì 23 aprile 2013

sono aria e sono vento


Ho deciso che parto.

Dove vado? Non si dice, te lo dico dopo che sono arrivata.

(la tendina azzurra respira l’aria che entra ed esce dalla stanza, finestre aperte e sole d’aprile, fiori d’aprile che non vedo ma sento, e soffioni che volano e mi portano lontano)

martedì 19 marzo 2013

amo vederti così


Amo vederti 
indossare quei panni da straccione, 
quando giri nudo 
per dare un verso alla tua strada, 
e ti accendi di desiderio,
scomposto, 
ubriaco, 
bello.
E io, semplicemente, 
amo vederti 
così. 

sabato 9 marzo 2013

legàmi/légami


Tutte le parole d’amore che abbiamo pronunciato
Non sono altro che illusioni riflesse
Nello specchio degli occhi in cui abbiamo creduto
Fratello mio.

C’è stato un tempo in cui correvo verso i miei errori al punto che
Oggi non sono altro che l’ombra di un pugile sconfitto
Ma ero piena di me stessa e tutto quello che avrei potuto vedere
Mi è stato concesso ad intermittenza,
Amico mio.

Ora, invece di ballare, riesco piuttosto soltanto a inciampare

sabato 23 febbraio 2013

inverno



l'inverno è passato
senza fare prigionieri
ha lasciato soltanto
labbra contratte
in smorfie di gelo
mentre dalle spaccature
della terra ghiacciata
usciva il sangue dei feriti
e degli amori traditi

martedì 12 febbraio 2013

la realtà si crea in due, come minimo

mentre cammino per piazza di spagna, e salgo la scalinata di pietre umide con le scarpe di gomma, attenta a non scivolare e a non inciampare nelle domande stupide dei turisti (mi scusi questa è la scalinata di piazza di spagna? ...hmmm io direi proprio di sì ci stiamo sopra, dove credi di stare sugli champs elisées??) sto attenta ai miei pensieri e sto anche attenta alla musica del mio cellulare, che mi isola dagli altri e mi isola anche un po' dai miei pensieri in realtà...ma tant'è. penso dunque sono.

sabato 26 gennaio 2013

lievi torpori

Sì, lo so. So tutto e lo so bene. So cosa passa nella tua testa nelle giornate di pioggia e il motivo preciso per cui non vuoi, non riesci, proprio non ce la fai ad alzarti al suono della sveglia.

mercoledì 16 gennaio 2013

AMORE E SILENZIO


VOGLIO TAPPETI SOTTO I MIEI PIEDI
E AMANTI A CONSOLARE LE NOTTI
COSÌ CHE IL SILENZIO E L’OBLIO
PASSINO INOSSERVATI ACCANTO ALLA MIA FELICITÀ


sabato 15 dicembre 2012

La leva calcistica del... del?


Stasera ho in mente la leva calcistica del…che anno era? Vabè era un’anno: ’83, ’67, ’86. Non fa differenza.

domenica 9 dicembre 2012

avere, essere e andare a male


Tu
Hai delle mani
Grandi
E degli abbracci
Altrettanto grandi
Tu
Hai un colore
Intenso
Per ogni parola
Che graffia

martedì 27 novembre 2012

Budapest

l'ordine è l'architettura della mente
l'architettura è l'ordine della città
la città è l'espressione della socialità

le città sono dei salotti
alcuni più logori altri più brillanti
si mettono in mostra come noi

c'era una casa bellissima
a Budapest
mi parlava di storie passate
seguiva l'ordine delle stanze

di stanza in stanza girovagavo
ascoltando e bevendo discorsi di altri
diversi e lontani adesso non più
questo ho pensato sorridendo al Danubio

lunedì 5 novembre 2012

17maggio2012


Un soffio di vento
Una risata sonora
Un guizzo di luce negli occhi
Ti direi chi sono
In un altro momento
Ti direi d’amarci
È solo che non mi va, capisci?

domenica 28 ottobre 2012

28 ottobre 2012

HO DIVISO LA VITA IN TANTI PICCOLI PEZZETTINI
CHE LASCIO ACCARTOCCIATI LUNGO IL MIO CAMMINO
SONO FRAMMENTI SENZA SIGNIFICATO DI UN TESORO DI POCO VALORE
NON RACCOGLIETELI, NON LEGGETELI
LASCIATELI LI, DOVE LE INTEMPERIE LI DISTRUGGERANNO
L'OBLIO È IL LORO SCOPO, LA FINE LA MIA RICERCA

mercoledì 17 ottobre 2012

12 agosto 2011


Quanto celeste su questi monti della mia terra. Questo agosto di terra, di pietre e di pochi arbusti. E quanto è verde questa terra! Il bosco ci invita ad entrare con fare gentile. E noi camminiamo. Camminiamo sui sassi, sulle foglie, sulla terra del sottobosco, tra i rami dei lecci, ci fermiamo ogni tanto ad osservare un fiore raro, o una farfalla dalle ali particolari. Altre volte si cammina invece in maniera più incalzante, quasi di corsa, perché il sentiero è li davanti a te e ti porta a percorrerlo, ti trascina in lui.
Ma che avessi sandali ai piedi, o buone scarpe da montagna, non ho mai avuto paura di cadere. Quando sono in città invece, e salgo o scendo le scale, mi sento sempre in equilibrio precario e mi immagino rovinose cadute e ruzzoloni.
Dubito di me stessa tutti i giorni in cui mi muovo nell’artificialità dei palazzi costruiti, delle scale in cemento, ma non ho un solo istante di paura quando scivolo sopra una foglia del sottobosco, perché subito riprendo equilibrio e ricomincio a correre, a volare, tra gli alberi e le nuvole.

giovedì 4 ottobre 2012

A tempo determinato



Stiamo vivendo un periodo storico in cui pare essere stato abolito il concetto di eternità. Per carità, in certi casi non è un male, abbiamo forse in questo modo ridimensionato il nostro ego, ci siamo finalmente visti in prospettiva, ci siamo fatti piccoli piccoli e forse anche un po’ più umili. Il concetto di eternità a volte è dannoso.

martedì 2 ottobre 2012

15/8/2012 h 22:27



Pensieri imbottigliati
Ombre che avanzano incerte
Come illuminate da fragili fiammiferi
Ancheggiando sulla strada
Un piede poi l’altro
L’ombra e le figure
Il ragazzo di strada con il cappuccio
(...a ferragosto?!)
Il tizio grasso che porta fuori il cane
La strada di casa che si trova a memoria
Piccoli passi di danza
Grandi sorrisi dalle solide radici
Situazioni che nascono
E situazioni che muoiono
C’est la vie
Demain à Paris
Ne rideremo di gusto
“Bonne nuit, mon amour!”

giovedì 13 settembre 2012

Pioggia e Sole


Fin tanto che agosto ruggiva
di caldo e di sole,
spazzando i pensieri col vento,
ogni cosa sembrava reale
o almeno possibile.

Ora c’è musica
e odore di pioggia:
tamburellano le gocce
tra i ritmi di bossanova.

Le tue braccia sono lontane,
ricordo di un futuro malconcio,
che ci troverà stanchi
prima ancora di passare.

Ma che sia almeno lo stupore
di non averlo saputo presagire
ad asciugare via da questa pioggia
l’amarezza della prevedibilità.

lunedì 10 settembre 2012

orizzontale e verticale (madre e padre)


Sarà quel figlio che non ho madre
che si dibatte dentro di me
per dichiarare il senso di me stessa
a farmi dormire serena.

Quando la luna mi guarda oppure no
sento la terra e il mio sangue
e non li posso ignorare, madre
mentre a piedi nudi danzo
su passi inventati.


Sarà la scelta e la consapevolezza padre
ad illuminare quel poco
che mi permette di tenere alta la testa
su questo sentiero che diventa strada.

Il  futuro è una linea verticale
e io farò quel che potrò, padre
tra i ricordi la polvere e il sangue
per salire sempre più in alto
e non cadere mai.

sabato 1 settembre 2012

luna blu (ovvero: il maglione)


Sa di te ed è bello come te
L’ho preso e l’ho buttato addosso alle transenne
Per liberarmene mentre ballando
Il vestito senza spalline mi scendeva un po’
Scoprendo il segno del costume sul seno
Con un gesto asimmetrico tra pensiero e volontà
I capelli di lato e gli occhi al cantante, bello anche lui
Ho lasciato scoperti il collo e la spalla
Li ho lasciati alla luna, rivolgendomi al palco
Ma la sentivo colpirmi la schiena, luna piena
Luna blu.

mercoledì 29 agosto 2012

la mattina


Attimi
Momenti fugaci
Istanti che passano al volo
Alcuni sono belli come le farfalle
Che ti si poggiano sul naso
Altri fastidiosi come le zanzare
E ti lasciano il prurito

Prima di dormire recito
I miei pensieri a memoria
Faccio di sì con la testa
E mentre scivolo nel sonno
Mi dico “domani lo faccio…”
Ma poi al mattino
Solo del sogno ho il ricordo

E mentre faccio colazione
Do l’acqua alle piante
Che gentili, ringraziano
Col loro profumo
Basilico, salvia, rosmarino
Buongiorno!

venerdì 24 agosto 2012

...e basta.

voglio un campo di grano bruciato dal sole
con le nuvole che mi porto da casa
bianco azzurro e giallo i colori negli occhi

voglio i soffioni da soffiare nel vento
mentre sdraiata sto lì ad osservare
il punto d'orizzonte tra terra e cielo